lunedì 19 aprile 2010

Storie

Qual è il segreto per un blog di successo? Me lo domando molto spesso e la risposta definitiva mi sfugge sempre. Lo ammetto, scrivere un blog, raccontando la mia Odissea, che spero sia più breve dell'originale, ma con lo stesso lieto fine, pensavo potesse calamitare un buon numero di persone.
Nelle fantasticazioni a occhi aperti, mi illudevo anche, come nei film americani, che potesse addirittura svoltare la mia vita. Che so, un libro, una rubrica in qualche giornale, uno sbocco giornalistico o qualcosa che non riesco nemmeno a immaginare. Ma certe cose accadono solo nei film, per giunta anche un po' stupidi e, naturalmente, americani.
Però ho capito che atteggiarsi a grande affabulatore, all'incazzato che se la prende con la politica, la tv o la cultura è perfettamente inutile. L'italia pullula già di editorialisti, filosofi, allenatori della nazionale e talenti incompresi. Anch'io ricevo svariate newsletter settimanali da sedicenti umoristi che credono di fotografare la cronaca italiana con arguta ironia. Non bastassero i vari Grillo, Travaglio, Serra, Sofri e compagnia. Perché aggiungere un'altra voce a chi il suo mestiere lo sa fare molto meglio di me? Appunto, è perfettamente inutile. E allora? Qual è la formula giusta, cosa vuole leggere chi ti regala cinque o dieci minuti del suo tempo? Storie, mi sono risposto. Perché leggiamo un libro, andiamo al cinema, usciamo con gli amici, frequentiamo parenti? Per sentirci raccontare, e raccontare a nostra volta delle storie. Possibilmente interessanti, magari piccanti o perverse o drammatiche. Cosa c'è di più interessante delle vite altrui?
Per questo racconterò della mia vita, se è questo che volete.

Nessun commento:

Posta un commento

I vostri commenti sono immediatamente pubblicati senza alcuna censura. Naturalmente vi esorto a osservare le elementari regole dell'educazione e del rispetto. I commenti che non osserveranno tali regole di civile convivenza verranno cancellati.